11
giu
INVITO ALL'ASCOLTO
Sabato 11 Giugno alle 18.00 a Palazzo del Governatore nell'ambito della rassegna Invito all'Ascolto, si terrà la conferenza Quali virtù per il tempo presente con il professor Carlo Ossola.
L'INCONTRO - Molti sono stati, per le grandi epoche e le più durature civiltà, gli alberi di virtù che dal tronco diramavano in fronde e frutti copiosi.
Il tempo presente sembra spoglio e qualche collana recente è piuttosto dedicata ai vizi (Ira, invidia) che alle virtù. Eppure quelle "cardinali" (prudenza, giustizia, fortezza, temperanza) hanno saldamente orientato il mondo classico e quello medievale.
Così quelle teologali (fede, speranza, carità) si sono prolungate nel XX secolo, in forma politica, grazie a Ernst Bloch, Il principio speranza, 1953-1959.
Ripensare alle virtù nel tempo presente non è tanto dettare comportamenti quanto finalità alla società che viviamo, affinché -come voleva Rabelais - più importante sia il distribuire che il raccogliere.
Carlo Ossola Nato a Torino nel 1946 si è laureato in Lettere presso l'Università di Torino. È stato professore di Letteratura italiana nelle università di Ginevra (1976-82), Padova (1982-88) e Torino (1988-1999). Dal 2000 è professore di «Letterature moderne dell'Europa neolatina» presso il Collège de France di Parigi.Dal 2007 è direttore dell'Istituto di studi italiani, Lugano.
È inoltre condirettore delle riviste «Lettere Italiane» e «Rivista di Storia e Letteratura Religiosa», socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei, dell'Accademia delle Scienze di Torino e membro del Consiglio Scientifico dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
Autore di numerosi saggi, si è occupato in particolare della cultura rinascimentale, della civiltà delle corti in Europa e della civiltà barocca. Nei suoi studi sui contemporanei un posto di spicco spetta a Ungaretti, ma ha anche curato l'edizione di inediti e rari di Juan de Valdés, E. Tesauro, J.-B. Bossuet, M. Olivetti, M. de Certeau, R. Barthes. Ha diretto per vent'anni i corsi di Alta Cultura della Fondazione Giorgio Cini. Ha diretto, con Cesare Segre, l'Antologia della poesia italiana (3 voll., 1997-99) per la "Pléiade" Einaudi-Gallimard. Fra i suoi scritti recenti ricordiamo: L'Avenir de nos origines, Grenoble, Jérôme Millon, 2004, Il continente interiore: cinquantadue stazioni, Marsilio 2010.
20
mag
INVITO ALL'ASCOLTO
Venerdì 20 Maggio alle 18.00 a Palazzo del Governatore nell'ambito della rassegna Invito all'Ascolto, si terrà la conferenza: "Pietà – Akedah": un artista ebreo e la tradizione cristiana" dell'artista israeliano Zvika Lachman.
L'INCONTRO - L'artista dibatterà sulla possibilità di ri-leggere la tradizione e le tradizioni (sia teologiche che visive, sia ebraiche che cristiano-occidentali) nel 21° secolo, affrontando il tema attraverso il dialogo che è emerso nelle sue opere tra le letture testuali e visive dell' "Akedah" e la propria dell'interpretazione scultorea della Pietà di Michelangelo.
Il sacrificio di Isacco – conosciuto nella tradizione ebraica con il termine di "Akedah", derivato dalla radice "akod" che significa legare ad un altare – è stato associato con il destino del popolo ebreo. Per molti secoli è stato un mezzo per rispondere ad eventi contemporanei come i pogroms durante le Crociate del Medio Evo; è stato identificato con la "Shoah" nell'ultimo secolo, e ricorre nelle interpretazioni del sacrificio e del martirio in servizio per una causa nazionale nella Israele dei giorni nostri. Come testo centrale nell'ermeneutica ebraica e come immagine predominante nella tradizione religiosa, ha continuato a persistere ma ha acquisito significati laici nel mondo ebraico moderno e nella cultura di Israele.
L'intervento sarà incentrato sula figura del figlio che combatte con padri lontani e padri vicini, che cerca di trovare il suo posto, che matura e diventa un padre ed un artista; sulla figura di un figlio che allarga il modello patriarcale per abbracciare la voce repressa sia degli altri che della madre.
Dopo aver introdotto il tema e aver mostrato alcune interpretazioni dell'Akedah nell'Israele contemporanea, Lackman affronterà le domande fin qui poste, guardando e ri-pensando alcune grandi opere d'arte che hanno influenzato il suo lavoro personale sull'Akedah, come il Laocoön greco, dipinti di Caravaggio e di Rembrandt e la Pietà di Michelangelo. L'ultima parte sarà focalizzerà sull'Akedah come essa è ri-letta e interpretata nella mia opera.
Zvika Lachman nato a Tel-Aviv (Israele) nel 1950, ha studiato scultura e si è laureato dapprima in Ingegneria Civile in Israele. Ha lavorato come architetto e ha proseguito gli studi in Scultura a New York conseguendo una seconda laurea alla Parsons School of Design di New York. Attualmente insegna Pittura e Scultura al Museo d'Arte di Tel-Aviv. Ha esposto le sue opere in mostre personali e collettive all'interno di numerosi musei e gallerie internazionali.
14
mag
INVITO ALL'ASCOLTO
Sabato 14 Maggio alle 18.00 a Palazzo del Governatore nell'ambito della rassegna Invito all'Ascolto, si terrà la conferenza: La città, malato terminale? dell'architetto Pier Carlo Bontempi.
L'INCONTRO - Ci siamo assuefatti a ingorghi stradali, campagne invase da edifici, periferie degradate e invivibili, ferrovie, elettrodotti, gallerie, ponti e viadotti che deturpano il paesaggio. Per quale motivo la quasi totalità di quello che si è costruito nel mondo, negli ultimi cinquant'anni, è così spaventosa? Quale malattia ha colpito le nostre case, le città, il paesaggio e l'ambiente? E' forse questo il prezzo da pagare per ospitare una umanità, che abbandonate le campagne, per abitare enormi agglomerati urbani consuma energie fossili non rinnovabili, che impoverisce, inaridisce e inquina il pianeta in cui viviamo e l'atmosfera che ci circonda. Tutto questo è davvero un inevitabile tumore mortale?
No! Si possono fare case, strade, piazze, porti, città, campagne coltivate e paesaggi in continuità con le meravigliose creazioni del passato. Si possono fare luoghi per chi ci abita e per chi li visita, dove la bellezza diviene una promessa di felicità.
La città storica occidentale e l'architettura tradizionale sono un immenso repertorio di insegnamenti per tornare a costruire abitati più belli, durevoli ed equi.
Pier Carlo Bontempi laureato in architettura a Firenze, ha svolto attività didattica in diverse università ed al Prince of Wales's Institute of Architecture di Londra. Si occupa di progetti per nuove costruzioni di architettura tradizionale, oltre ad interventi di restauro e ricostruzione. Svolge inoltre lavori teorici, studi di fattibilità e di pianificazione urbana. Ha vinto il concorso per il recupero di isolati del centro storico di Parma (1981-1987), il secondo premio al concorso "Marsham Street" Urban Design Competition a Londra (1996), il Prix Européen de la Reconstruction de la Ville, Bruxelles (1998), ha ricevuto la John Burgee Annual Lecture dell'Università di Notre Dame, USA (2000). Ha vinto il Charter Awards of the New Urbanism, CNU IX, New York City, USA (2001) e il concorso per la realizzazione di "Place de Toscane" Euro Disney a Val d'Europe, Parigi (2002). Place de Toscane ha vinto il Palladio Award 2008, Boston USA.
16
apr
INVITO ALL'ASCOLTO
Sabato 16 Aprile alle 18.00 a Palazzo del Governatore nell'ambito della rassegna Invito all'Ascolto, si terrà la conferenza: Aristocrazia e anarchia dell'arte del filosofo e teorico dell'arte Federico Ferrari.
L'INCONTRO - L'arte è democratica? L'arte deve essere democratica? Dopo aver sgombrato il campo da ogni possibile equivoco su un ritorno reazionario a uno spirito antidemocratico in campo politico e sociale, è necessario rispondere in modo chiaro e netto a queste domande: no, l'arte non è democratica. Il fine dell'arte non è la sua democratizzazione; il fine dell'arte non è quello di far credere ideologicamente ad ogni uomo di essere un artista; come neppure è far sì che sia il "popolo" (nel linguaggio postmoderno, si direbbe il "gradimento del pubblico" o il "successo mediatico") a decidere cosa sia arte oppure no. Questa ideologia dell'arte è definitivamente tramontata, tanto nella sua versione utopica avanguardista, quanto nella versione consumista postmoderna. Si tratta, allora, di pensare cosa sia l'arte oggi, alla fine tanto del sogno moderno quanto del disincanto postmoderno.
Federico Ferrari (Milano, 1969). Filosofo e teorico dell'arte. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano ed è stato visiting professor in diverse università straniere. Corrispondente per l'Italia del Collège International de Philosophie, ha pubblicato una decina di libri tradotti in diverse lingue. Tra i più recenti: La pelle delle immagini, con Jean-Luc Nancy (Torino, 2003; Berlin-Zürich, 2006; Paris, 2006); Lo spazio critico (Roma, 2003); Iconografia dell'autore, con Jean-Luc Nancy (Paris, 2005; Roma, 2006; Tokyo, 2008); Sub specie aeternitatis. Arte ed etica (Reggio Emilia, 2008); Il re è nudo. Aristocrazia e anarchia dell'arte (Roma, 2011); Arte essenziale (Milano, 2011).
9
apr
INVITO ALL'ASCOLTO
Sabato 9 Aprile alle 18.00 a Palazzo del Governatore nell'ambito della rassegna Invito all'Ascolto, si terrà la conferenza: Cenere muta. Appunti sull'opera di Claudio Parmiggiani, dello studioso e critico d'arte Sergio Risaliti.
Sergio Risaliti nel suo intervento Cenere muta. Appunti sull'opera di Claudio Parmiggiani ripercorrerà il corpus dell'artista suggerendo alcuni spunti e sollecitazioni filosofiche ed esistenziali di altissimo livello.
Sergio Risaliti
(Prato 1962) è studioso e critico d''arte. Attivo dalla metà degli anni novanta nell' organizzazione di mostre e progetti curatoriali in Italia e all'estero. È stato il fondatore e direttore del Centro d''Arte Contemporanea "Le Papesse" a Siena, dal 1997 al 2001, ideatore e curatore del progetto Quarter a Firenze nel 2004, consulente della riorganizzazione del MARCA, Museo d''Arte Contemporanea della Provincia di Catanzaro nel 2007. E' stato membro del comitato scientifico del FRAC Rhone-Alpes di Lyon e della Galleria d'Arte Moderna di Bologna. Ha ideato nel 2000 Espresso, un censimento dell'arte giovane italiana ( Electa), e nel 2001 un'ampia ricognizione sulla Toscana contemporanea ( Maschietto editore). Nel 1996 ha curato la Verità, libro d''artista di Giulio Paolini ( Einaudi), e nel 2010 sempre di Giulio Paolini a curato Dall'Atlante al vuoto ( ELecta). Nel 2003 ha ideato Moltitudini solitudini al Museion di Bolzano ( cat.Maschietto), e nel 2004 Bambini nel tempo ( cat.Skira) a Palazzo Te a Mantova. Nel 2009 ha curato il Catalogo Generale della grafica di Fausto Melotti. Con Achille Bonito Oliva ha curato De Gustibus nel 2002 a Siena, Orizzonti. Belvedere dell'Arte nel 2003 al Forte Belvedere di Firenze , e un libro-intervista al grande critico italiano intitolato Lezione di Box ( Sossella ed.). Collabora costantemente con periodici e quotidiani ( attualmente Corriere della sera-Firenze). Dal 2008 al 2010 ha collaborato alla direzione artistica della prestigiosa Galleria Stein di Milano. E' stato consulente di Codice. Idee per la cultura dal 2005 al 2007 e consulente alla direzione artistica di Florens 2010. Con Francesco Vossilla, ha iniziato un''indagine non convenzionale sull''opera di Michelangelo, dalla quale sono nati quattro volumi dedicati al Bacco ( Maschietto ), alla Zuffa dei Centauri
(Electa) e al David, ( L'Altro David, e Metamorfosi del David per Cult edizioni).
2
apr
ANNULLATA LECTIO MAGISTRALIS CON JEAN-LUC NANCY
Per motivi di salute, il filosofo francese Jean-Luc Nancy non potrà tenere la Lectio Magistralis in programma sabato 2 aprile a Palazzo del Governatore, nell'ambito della rassegna "Invito all'ascolto".
27
mar
Ulteriore proroga
Il grande successo e interesse per la mostra "Naufragio con spettatore" quasi giunta, al 18 Febbraio, a quota di 10mila visitatori ha suggerito un ulteriore proroga fino al 27 Marzo.
26
mar
Invito all'ascolto
Sabato
26 Marzo alle
18.00, a Palazzo del Governatore, si terrà il nono appuntamento di
Invito all'ascolto con la conferenza
Primo Levi e la vergogna dello scrittore
Marco Belpoliti.
La conferenza dello scrittore Marco Belpoliti
"Primo Levi e la vergogna" tratterà il tema della vergogna attraverso l'intera opera di Primo Levi, a partire da "La tregua" per arrivare a "I sommersi e i salvati", il suo ultimo libro, uno dei testi più importanti del XX secolo, e anche del XXI.
L'intervento ripercorrerà questo tema legato alla vergogna del sopravvissuto, leggendo anche l'estremo atto di Levi, il suo suicidio, alla luce di questo terribile ma imprescindibile sentimento umano di cui sembra essersi persa traccia nel mondo contemporaneo.
Marco Belpoliti
Nato a Reggio Emilia nel 1954, scrittore e saggista, insegna presso l'Università di Bergamo.
Tra i suoi ultimi libri: "il corpo del Capo"(Guanda 2010), "Senza vergogna" (Guanda 2011), "Pasolini in salsa piccante"(Guanda 2011).
Ha curato l'edizione delle "Opere" (Einaudi) di Primo Levi; collabora a La Stampa e a L'Espresso; è co-direttore del sito web
www.doppiozero.com
25
mar
Visite guidate gratuite
Ogni mercoledì e venerdì, fino al 25 Marzo 2011, sarà offerta al pubblico una visita guidata gratuita. Le visite partiranno alle 15.00 dalla biglietteria di Palazzo del Governatore. Per prenotazioni telefonare dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 al 0521/218.921.
12
mar
Invito all'ascolto
Sabato 12 Marzo alle 18.00, a Palazzo del Governatore, si terrà l'ottavo appuntamento di Invito all'ascolto con la conferenza La letteratura come visione del mondo del docente di Filologia Romanza Corrado Bologna.
La conferenza del professor Corrado Bologna indagherà sul valore odierno che assume l'insegnamento della letteratura in un mondo che sembra ormai destinato solo alla comunicazione rapida e velocemente consumata.
L'intervento sarà costituito da una riflessione sul ruolo formativo della letteratura non solo in quanto specifico settore dei saperi umanistici, ma nella più ampia dimensione di modello culturale capace di offrire visioni del mondo, punti di vista sul senso e il valore della realtà. Rinunciando a qualsiasi retorica delle buone intenzioni si eviterà di affrontare problemi troppo vasti e generici, quali la sorte del libro e della letteratura nella prospettiva tecnologico-globalizzante verso cui il mondo è ormai decisamente avviato. Sarà in questione, invece, un ripensamento puntuale della funzione iniziatica della letteratura, quindi della sua capacità di plasmazione culturale e di pedagogia, nel senso più radicale dell'etimo.
Biografia
Corrado Bologna, nato a Torino nel 1950, insegna Filologia romanza nell'Università di Roma Tre. Da anni collabora con Radio Tre della RAI.
Si è occupato fra l'altro di Dante, di Petrarca, dell'Ariosto, di «tradizione e fortuna» dei classici italiani, di Giulio Camillo, di Carlo Emilio Gadda e di Roberto Longhi, del rapporto fra testi letterari e immagini, del ruolo della vocalità nelle culture umane.
Fra i suoi libri Flatus vocis. Metafisica e antropologia della voce, con prefazione di P. Zumthor (Il Mulino, Bologna 1992); Tradizione e fortuna dei classici italiani (2 voll., Einaudi, Torino 1993); La macchina del «Furioso». Una lettura delle «Satire» e dell'«Orlando» (Einaudi, Torino 1998).
Ha curato l'edizione italiana di alcuni saggi, fra cui Karóly Kerényi, Nel labirinto (Boringhieri, Torino 1983); Jean Starobinski, Ritratto dell'artista da saltimbanco (Boringhieri, Torino 1984); Giorgio Raimondo Cardona, I linguaggi del sapere (Laterza, Roma-Bari 1990); Miguel de Unamuno, Vita di don Chisciotte e Sancio Panza (Bruno Mondadori, Milano 2005); Enrico Castelli, Il demoniaco nell'arte (Bollati Boringhieri, Torino 2007).
20
feb
Proroga
Visti il successo di critica e pubblico la mostra "Naufragio con spettatore" di Claudio Parmiggiani, che ha raggiunto al 4 Gennaio 2011 quota 5.416 visitatori in 51 giorni di apertura, verrà prorogata fino al 20 Febbraio 2011.
19
feb
Invito all'ascolto
Sabato 19 Febbraio alle 18.00, a Palazzo del Governatore, si terrà il settimo appuntamento di Invito all’ascolto con la conferenza Museum as Art…Art as Museum (Museo come Arte…Arte come Museo) del curatore d’arte e scrittore inglese James Putnam.
La conferenza di James Putnam “Museum as Art…Art as Museum” è un’indagine approfondita del rapporto tra l’artista e il museo. A partire dalle Wunderkammer che assemblavano oggetti ritrovati e imitazioni delle esposizioni museali, gli artisti hanno spesso rivolto la loro attenzione alle idee e ai principi tradizionalmente realizzati nel museo. Gli artisti pertanto hanno acquisito, copiato e reinterpretato i sistemi museali di esposizione, archiviazione, classificazione, accumulazione, curatela nelle loro proprie opere. Putnam mostrerà anche esempi dei modi in cui gli artisti sono stati influenzati dai sistemi museali e hanno trasformato le loro opere in simulazioni del museo, e anche come hanno messo in discussione il ruolo dei musei, osservandone le pratiche e ridefinendone le finalità.
James Putnam
James Putnam è un curatore e uno scrittore indipendente. Ha fondato ed è stato curatore del Programma di Cultura e Arte Contemporanee del British Museum dal 1999 al 2003. In precedenza è stato anche curatore del Dipartimento delle Antichità Egizie (1985 – 1998). Nel 1994 ha ideato e curato l’esposizione dal carattere altamente innovatore “Time Machine”, che ha presentato opere di artisti contemporanei messe a confronto con le sculture antiche della Galleria Egizia del British Museum. Putnam ha anche organizzato una nuova versione di “Time Machine” al Museo Egizio di Torino, nel 1995. Il suo libro “Art and Artifact – The Museum as Medium”, pubblicato da Thames & Hudson nel 2000, esamina l’interazione tra gli artisti contemporanei e il museo. Putnam ha curato una serie di progetti acclamati dalla critica con artisti contemporanei al Museo di Freud, a Londra, che hanno coinvolto Sophie Calle, Sarah Lucas, Ellen Gallagher, Tim Noble e Sue Webster, Mat Collishaw e Andreas Hofer. Ha anche curato esposizioni al Museo Petrie, all’Università di Londra, ed è stato Curatore Associato al Museo Bowes, nella Contea di Durham, dal 2004 al 2006. E’ stato nominato curatore artistico di “Arte 9”, in Toscana, nel 2005, ed ha fatto parte del comitato dei curatori per la Triennale del 2006 ad Echigo Tsumari in Giappone. Nel 2010 è stato curatore della biennale Busan nel Sud Corea. Nel 2003-2004 è stato borsista temporaneo di Studi Museali all’Università di New York e dal 2004 è lettore in Studi di Curatela al Central Saint Martins, all’Università delle Arti di Londra.
18
feb
Visite guidate gratuite
Dal 3 novembre, ogni mercoledì e venerdì, fino al 18 Febbraio 2011, sarà offerta al pubblico una visita guidata gratuita. Le visite, a cura di personale specializzato, partiranno alle ore 15.00 dalla biglietteria e saranno riservate ad un numero massimo di 20 persone.
Per prenotazioni telefonare dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 al 0521/218.921.
11
feb
Invito all'ascolto
Venerdì 11 Febbraio alle 18.00, a Palazzo del Governatore, si terrà il sesto appuntamento di Invito all’ascolto con la conferenza Light in the North (Luce nel Nord) dell’artista islandese Helgi Thorgils Fridjonsson. Ad accompagnare l’incontro sarà la musica di Sverrir Gudjonsson che proporrà al pubblico alcuni dei tipici canti islandesi medievali.
4
feb
Invito all'ascolto
Venerdì 4 Febbraio alle 18.00, a Palazzo del Governatore, si terrà il quinto appuntamento di Invito all’ascolto con la conferenza Dieci volte Baudelaire del poeta e critico letterario Valerio Magrelli.
Valerio Magrelli
Valerio Magrelli, nato a Roma nel 1957, ha pubblicato cinque raccolte di versi. Le prime tre (Ora serrata retinae, Feltrinelli 1980, Nature e venature, Mondadori 1987, Esercizi di tiptologia, Mondadori 1992), sono state riunite nel volume Poesie e altre poesie (Einaudi 1996), cui hanno fatto seguito Didascalie per la lettura di un giornale (Einaudi 1999) e Disturbi del sistema binario (Einaudi 2006). Sempre da Einaudi, nel 2003, sono uscite le prose di Nel condominio di carne, seguite, nel 2009 da La vicevita. Treni e viaggi in treno (Laterza). Nel 2005 è apparso Che cos'è la poesia? La poesia raccontata ai ragazzi in ventuno voci (Sossella, libro e cd), e l’anno successivo Sopralluoghi (Fazi, libro e dvd). Sono del 2010 Il violino di Frankenstein. Scritti per e sulla musica (Le Lettere), le prose di Addio al calcio (Einaudi) e il saggio Magica e velenosa. Roma nel racconto degli scrittori stranieri (Laterza).
Docente di letteratura francese all'Università di Pisa e poi di Cassino, ha diretto la collana di poesia "La Fenice" Guanda e la serie trilingue "Scrittori tradotti da scrittori" Einaudi (Premio Nazionale per la Traduzione 1996).
Nel 2002, l'Accademia Nazionale dei Lincei gli ha attribuito il Premio Feltrinelli per la poesia italiana.
Tra i suoi lavori critici, Profilo del Dada (Lucarini 1990, Laterza 2006), La casa del pensiero. Introduzione a Joseph Joubert (Pacini 1995, 2006), Vedersi vedersi. Modelli e circuiti visivi nell'opera di Paul Valéry (Einaudi 2002, Prix Littéraire de Francesistica des Thermes de Saint-Vincent 2004, poi, come Se voir se voir, l'Harmattan 2005, a cura di A. Ciancimino e P. Climent-Delteil), Il lettore ferito. Cinque percorsi critici: Larbaud, Apollinaire, Lamartine, Perec, Breton (Teatro di Roma, 2005) e Nero sonetto solubile. Dieci autori riscrivono una poesia di Baudelaire (Laterza 2010).
Ha scritto due testi per il teatro. Il primo, Perso per perso, è stato messo in scena da Giorgio Barberio Corsetti nel 1986 (Festival di Villa Medici, Roma) e rielaborato dieci anni dopo da Guido Baggiani, in un madrigale a sei voci rappresentato da Giorgio Pressburger (Piccolo Teatro del Comunale, Firenze). Il secondo, Baudelaire e il terzo canto dell’”Eineide”, è andato in scena nel 2004 con la regia di Piero Maccarinelli (Notti bianche, Roma).
Le sue poesie sono state tradotte in oltre venti lingue
28
gen
Invito all'ascolto
Venerdì 28 Gennaio alle 18.00, a Palazzo del Governatore, si terrà il quarto appuntamento di Invito all’ascolto con la conferenza L’arte spiritualizzante da Malevich ad oggi del professore di storia arte e Direttore dell’Accademia di Francia a Roma Villa Medici Éric de Chassey.
Éric de Chassey
Nato nel 1965 a Pittsburgh (Stati Uniti d’America), è professore di storia dell’arte all’Università François-Rabelais di Tours dal 1999 e membro dell’Institut Universitaire de France dal 2004.
Ex-allievo dell’Ecole Normale Supérieure (1986), i suoi studi di filosofia, storia dell’arte e scienze politiche lo hanno condotto al dottorato (1994) e poi all’abilitazione (1999) in storia dell’arte all’Università Paris IV-Sorbonne.
Ha pubblicato numerosi libri, saggi e cataloghi sull’arte del XX e XXI secolo, in particolare sull’astrazione, su Matisse, sull’arte americana e sulla fotografia. Ha inoltre curato numerose esposizioni in Francia e all’estero, sia monografiche che tematiche.
Éric de Chassey guida inoltre il gruppo di ricerca «Interactions Transferts Ruptures artistiques et culturels» (INTRU), che ha fondato nel 2008 e che riunisce universitari, conservatori del patrimonio e dell’inventario e ricercatori indipendenti.
Il 7 settembre 2009 è stato nominato direttore dell’Accademia di Francia a Roma Villa Medici dal Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy.
11
dic
Aperture straordinarie
Nelle serate di sabato 6 novembre, sabato 20 novembre e sabato 11 dicembre la mostra sarà infatti straordinariamente aperta fino alle ore 24.00 (ultimo ingresso ore 23.30).
11
dic
Invito all'ascolto
Sabato 11 Dicembre alle 18.00, a Palazzo del Governatore, si terrà il secondo appuntamento di Invito all’ascolto con la presenza del critico letterario e saggista Andrea Cortellessa.
Cortellessa insegna Letterature Comparate e Storia della Critica all’Università di Roma Tre. Collabora per diversi quotidiani e riviste, al mensile “Poesia” e dirige la collana “fuoriformato” per la Casa Editrice Le Lettere. Tra i suoi ultimi libri, La fisica del senso (2006), Libri segreti (2008) e Scuole segrete (2009). Suo è anche uno dei saggi contenuti nel catalogo della mostra Naufragio con Spettatore.
20
nov
Il laboratorio
Nei prossimi mesi verrà organizzato Invito all’ascolto, uno speciale laboratorio strutturato in una serie di incontri con alcuni dei maggiori intellettuali italiani e europei.
Il primo appuntamento sarà il 20 novembre alle 18.00, “all’Auditorium del Carmine (Via Eleonora Duse, 1)” la lectio magistralis "Etica, tecnica, destino" tenuta dal grande filosofo Emanuele Severino.
12
nov
Il Comune di Parma aderisce con la chiusura della mostra di Claudio Parmiggiani e dei Musei Civici
La Giunta comunale ha deciso l'adesione del Comune di Parma all'iniziativa "Porte Chiuse, Luci accese sulla cultura" prevista per venerdì 12 novembre, una giornata che ha l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sui tagli e sui pesanti effetti della manovra finanziaria e, insieme, di riaffermare il diritto alla cultura.
Perciò oggi resteranno chiusa la mostra di Claudio Parmiggiani "Naufragio con spettatore" oltre ai Musei Civici.
L'iniziativa viene promossa dall'ANCI - Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, da Federculture - Federazione delle aziende e dei servizi pubblici locali per la cultura, con il sostegno del FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano.
23
ott
Inaugurazione della Mostra
di Claudio Parmiggiani
Il 23 ottobre 2010 inaugura la grande mostra di "CLAUDIO PARMIGGIANI - NAUFRAGIO CON SPETTATORE".
La mostra sarà aperta fino al 16 gennaio 2011.
L’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma si fa promotore del progetto Invito all’ascolto, una serie di appuntamenti il cui intento, tenendo fede a criteri rigorosi sul piano delle scelte, aspira a comporre un quadro vivo e reattivo di una moderna riflessione sull’arte, l’estetica e la letteratura; occasione di confronto su molteplici temi della cultura contemporanea. Un seminario, composto da interventi accomunati da una medesima, alta intenzione formativa.
Nella forma di Lectio magistralis, relazione, lettura, gli autori proporranno l’argomento e l’ampiezza del loro intervento. Il progetto vede la presenza di alcune tra le personalità di maggior prestigio della cultura italiana e internazionale, nel campo della filosofia, della letteratura, dell’arte, la cui parola ed esperienza possano apportare un prezioso contributo di idee e di sensibilità al patrimonio culturale e civile della città.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito e si terranno a Palazzo del Governatore alle ore 18
Informazioni: 0521/218726
20
nov
Emanuele Severino
Etica, tecnica, destino
11
dic
Andrea Cortellessa
Perché (ancora) i poeti?
15
gen
Bruno Corà
Essenzialità per l’arte, nell’epoca dell’«antimateria»
28
gen
Eric de Chassey
L’arte spiritualizzante da Malevich ad oggi
4
feb
Valerio Magrelli
Dieci volte Baudelaire
11
feb
Helgi Thorgils Fridjonsson
Light in the North
La luce nel Nord
19
feb
James Putnam
Museum as Art... Art as Museum
Museo come Arte... Arte come Museo
12
mar
Corrado Bologna
La letteratura come visione del mondo
26
mar
Marco Belpoliti
Primo Levi e la vergogna
2
apr
Jean-Luc Nancy
L’art et la cité
L’arte e la città
9
apr
Sergio Risaliti
Cenere muta.
Appunti sull’opera di Claudio Parmiggiani
16
apr
Federico Ferrari
Aristocrazia e anarchia dell’arte
7
mag
Krzysztof Pomian ANNULLATO
La Wunderkammer tra il tesoro e la collezione privata
14
mag
Pier Carlo Bontempi
La città, malato terminale?
20
mag
Zvika Lachman
Pietà-Akeda: a Jewish artist and Christian tradition
Pietà-Akeda: un artista ebreo e la tradizione cristiana
11
giu
Carlo Ossola
Quali virtù per il tempo presente